Tempo di elezioni, tempo di sondaggi. La giornata ne propone addirittura tre: il Partito Democratico e la Lista Di Pietro sono in crescita, mentre l´armata di Berlusconi (Pdl con le due Leghe locali, Lega Nord e Mpa) sono in leggera flessione. È quanto emerge dal sondaggio Demoskopea, commissionato da Sky Tg24. L´aggregazione che sostiene Veltroni passa dal 34,5% della scorsa settimana all´attuale 36,5%, mentre quella fra Pdl-Lega-Mpa è al 44% perdendo lo 0,5%. Ma se si votasse oggi, secondo Demoskopea, il Pdl si attesterebbe appena al 39.5% (-0.5%). Stabili i consensi degli altri singoli partiti, tranne che per l´Udc che scende dal 7% al 6%. La Sinistra Arcobaleno, invece, si attesta sull’8.5%; l’Idv è al 2%; i socialisti allo 0.5%; la Lega al 4%; l’Mpa allo 0.5%; la Destra al 2%; la Rosa Bianca all’1% Un sondaggio Ispo di Renato Mannheimer per il “Corriere della Sera” concentra invece la sua attenzione sul voto giovanile. Le scelte dei 18-20enni premiano il Partito Democratico di Veltroni (31,4% delle intenzioni di voto), mentre risulta scarsissimo l´interesse che hanno i giovani per il Pdl, addirittura dieci punti percentuali in meno (21,7%). Se si considerano questi dati confrontandoli con quelli «virtuali» relativi all’intera popolazione, sono Lega Nord, Sinistra Arcobaleno e Udc i partiti che ottengono un maggior consenso e apporto.
Tra i neo elettori, scrive Mannheimer, «si registra una percentuale di consensi per la Lega Nord più che doppia rispetto alla popolazione», il 15,2%. E si rileva «un´ancora maggiore preferenza relativa alla Sinistra Arcobaleno», il 15%. Oltre che per le «estreme», nello studio di Mannheimer, si nota un interesse giovanile per l’area di centro cattolica (il partito di Casini ottiene l’11%). Insomma, conclude Mannheimer, la classe dei giovani è «orientata verso forze con proposte che appaiono loro più nette o “radicali”, sia sul piano strettamente politico, sia su quello etico-religioso».